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Mons. Antonio Di Donna – Vescovo di Acerra

Mons. Di Donna durante una solenne concelebrazione eucaristica nella Basilica di Sant'Antonio di Padova ad Afragola (Na)

Mons. Di Donna durante una celebrazione eucaristica nella Basilica di Sant’Antonio di Padova ad Afragola (Na)

Sua Ecc.za Mons. Antonio Di Donna è nato ad Ercolano il 1° settembre del 1952. Di Donna dopo aver compiuto gli studi al seminario arcivescovile di Napoli è stato ordinato sacerdote, il 14 aprile del 1976, per l’imposizione delle mani e preghiera consacratoria del Cardinale Corrado Ursi. Da subito ha iniziato a collaborare con il Parroco del Santissimo Rosario e poi con quello del Santissimo Redentore, due parrocchie della sua Ercolano. Ha conseguito la Licenza in teologia pastorale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli e il Dottorato in Teologia presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma. Dal 1993 al 2007 è stato Parroco di Santa Maria della Natività e di San Ciro a Portici. Per un decennio è stato Vicario foraneo di Ercolano e poi, in seguito, Vicario Episcopale della zona pastorale della Arcidiocesi che  comprende le città di Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio, incarichi affidatigli dal Cardinale Michele Giordano. Negli anni che vanno dal 1998 al 2007 è stato anche Direttore dell’ufficio catechetico diocesano, docente di teologia pastorale alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e docente in diversi istituti di scienze religiose. Il 14 ottobre del 2006 il Santo Padre Benedetto XVI nomina, il Vescovo Ausiliare di Napoli, Mons. Vincenzo Pelvi nuovo Ordinario militare per l’Italia e l’anno successivo, il 4 ottobre, lo stesso pontefice elegge Di Donna alla sede titolare di Castello di Numidia e gli affida l’incarico di Vescovo Ausiliare di Napoli. Antonio Di Donna ha ricevuto l’ordinazione episcopale, l’11 novembre del 2007,  dalle mani del Cardinale Crescenzio Sepe e, fino al 2013, è stato il suo più caro collaboratore, all’interno della Conferenza Episcopale Campana ha l’incarico di Segretario ed è il Vescovo cui è delegata la Carità. Papa Francesco il 18 settembre del 2013 gli ha affidato la cura pastorale della diocesi di Acerra, una delle suffraganee della sede Arcivescovile Metropolitana di Napoli. 

Sant'Alfonso Maria de Liguori

Sant’Alfonso Maria de Liguori – Patrono della Diocesi di Acerra

La Diocesi di Acerra fu eretta nell’XI secolo, infatti, il primo documento che ne attesta l’esistenza fa riferimento al Papa Niccolò II che tra il 1058 e il 1060 venne a consacrare nella diocesi alcuni vescovi e creò cardinale Oderisio conte dei Marsi. Inizialmente soggetta alla Santa Sede, presto divenne suffraganea dell’Arcidiocesi Metropolitana di Napoli e, nel giugno del 1818, il Papa Pio VII la unì alla Diocesi di Sant’Agata de’ Goti, unione durata fino al marzo del 1855. La vita della Diocesi e dei suoi pastori non fu tranquilla, infatti, con la morte di Mons. Giuseppe Gennaro Romano, avvenuta nel marzo del 1864, la diocesi restò senza pastore e fu sede vacante per otto anni, fin quando, nel febbraio del 1872, fu eletto Mons. Giacinto Magliulo, a lui successe Mons. Francesco De Pietro (pastore per 32 anni) e Mons. Nicola Capasso (per altri 33 anni). Quando quest’ultimo si ritirò dall’incarico lasciò la diocesi senza pastore e così, per altri 12 anni, la sede fu vacante, fin quando vi giunse Mons. Antonio Riboldi che la resse per quasi 22 anni, a lui fece seguito Mons. Salvatore Giovanni Rinaldi che è stato pastore fino al settembre 2013. La diocesi, con le sue 28 parrocchie, si prende cura di 120mila fedeli che risiedono nelle città di Acerra, Arienzo, San Felice a Cancello, San Marco Evangelista, Santa Maria a Vico e parte dei comuni di Cervino e Casalnuovo di Napoli, per una superficie di circa 157 km². Tra i pastori più insigni della diocesi si ricordano: – Mons. Giovanni II nominato Vescovo di Bagnoregio; – Mons. Roberto de Noya nominato Arcivescovo di Nasso e Paro; – l’amministratore apostolico Giampietro Carafa poi divenuto Papa con il nome di Paolo IV; – Mons. Giovanni Fabrizio Sanseverino nominato Vescovo di Trivento; – Mons. Carlo de Tilly nominato Vescovo di Monopoli e Mons. Giuseppe Maria Positani, ultimo ad aver ricevuto una nomina importante, che nel 1723 fu eletto alla sede Arcivescovile di Acerenza e Matera.

Dagli ultimi dati, della Conferenza Episcopale Italiana, la diocesi risulta avere 53 sacerdoti (33 secolari e 20 regolari), 4 diaconi permanenti e 70 tra religiosi e religiose. La sede vescovile è ad Acerra dove sorge la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che negli ultimi anni accoglie al suo interno il corpo della Serva di Dio Rossella Petrellese. Il territorio, fortemente compromesso dalle organizzazioni criminali, in passato ha ottenuto una prima boccata d’ossigeno con il Vescovo Antonio Riboldi che seppe fronteggiare apertamente la camorra, oggi invece è annientato dalla triste e desolante vicenda dei rifiuti tossici e altamente inquinanti. Il nuovo pastore più volte ha fatto udire la propria voce per richiedere la tutela dello stato per lo scempio perpetrato da decenni in quello che oggi è conosciuto come il triangolo della morte.

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