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Afragola, applausi e commozione per il recital sulla Venerabile Suor Antonietta Giugliano

Nel povero il volto di Cristo”: questo il titolo del recital sulla figura di suor Antonietta Giugliano, la Fondatrice delle Piccole Ancelle di Cristo Re, dichiarata Venerabile nel dicembre 2018. L’esibizione si è tenuta, nella serata di sabato 19 ottobre, al Cinema Teatro Gelsomino, gremito per l’occasione.
Madre Antonietta Giugliano - Fondatrice Piccole Ancelle Cristo Re

Madre Antonietta Giugliano – Fondatrice Piccole Ancelle Cristo Re

Nata a New York nel 1909 da genitori originari di Afragola e rimasta presto orfana della madre, Antonietta tornò in Italia all’età di sei anni, e fu affidata dal padre alle Suore della Carità di Regina Coeli a Napoli. In giovinezza cominciò a percepire l’esperienza della vita religiosa, culminata, dopo l’incontro con il francescano padre Sosio Del Prete, con la fondazione, nel 1932, di un istituto religioso che ha fatto della cura degli anziani e dei poverelli i cardini del suo apostolato. Ricevuto, nel 1935, l’abito religioso dal Cardinale Alessio Ascalesi, Arcivescovo di Napoli,  assunse come norma di vita per sé e per le Piccole Ancelle di Cristo Re la Regola del Terz’Ordine Regolare di S. Francesco. Morì l’8 giugno 1960, a Portici.

Recital 191019 ok fotoCon tre atti e tredici scene, gli attori, guidati da suor Nunzia Di Guida, hanno messo in luce le principali fasi della sua vita: in particolare, la partenza per l’America, l’incontro con padre Sosio Del Prete, l’Ordinazione religiosa, ed altri. Tutti momenti, intervallati anche da scene umoristiche, che hanno regalato al pubblico intense emozioni e di comicità. Una ventina i giovani artisti costituenti la compagnia: provenienti dal gruppo di Boscoreale delle parrocchie “Madonna Maria Santissima Liberatrice dei Flagelli” e dell’”Immacolata”, insieme agli scout Agesci di Sant’Antonio Abate, il cast ha ben  interpretato il copione, riscuotendo tanti applausi e facendo spesso commuovere, ma anche ridere, la platea. Belle e suggestive le musiche e le coreografie, nonché la voce della cronista, Maria Federico, che ha scandito tutti gli avvenimenti.
In prima fila, il Sindaco di Afragola, Claudio Grillo, le rappresentanti della Congregazione delle Piccole Ancelle di Cristo Re, ad iniziare dalla Superiora Generale, Madre Leonia Buono, e una delegazione della comunità francescana di Afragola, con Fra Salvatore Vilardi,  Padre Domenico Silvestro e  Padre Nicola Gildi. Tra i familiari della Venerabile presenti in Teatro, la nipote Madre Antonietta Tuccillo, Superiora generale dell’Istituto per tre mandati e dal 2009 Madre Emerita, e uno dei pronipoti Francesco Tuccillo. In sala, anche alcune religiose della congregazione delle Elisabettine provenienti da Casoria.
Tutti positivi i commenti, ad iniziare da quello della Madre Generale, suor Leonia Buono, per la quale è da apprezzare “ l’impostazione che è stata data al lavoro con l’alternanza tra momenti molto intensi e spirituali con quelli più ameni, la grande  partecipazione di pubblico e la positiva esperienza per i giovani artisti per dare quel tocco in più da un punto di vista spirituale”.
Commozione anche per suor Nunzia Di Guida  “ E’ un progetto sul quale stiamo lavorando da maggio. Non è stato solo uno spettacolo per la memoria della fondatrice. Ma avevamo l’obiettivo di far nascere nel cuore delle persone una maggiore fiducia affinché la venerabilità non rappresenti solo un titolo, ma occorre importunare, rivolgersi a loro per arrivare alla beatificazione e alla santità.”
E complimenti anche da Fra Salvatore Vilardi, Segretario Provinciale dell’Ordine dei Frati minori, che si è congratulato con l’iniziativa sottolineando come “ il teatro rappresenti una forma capace di testimoniare di più l’opera delle persone e come il contatto illuminante di Madre Antonietta con Padre Sosio, che ne determinò la direzione, possa essere un messaggio anche per noi frati per riscoprire il valore della direzione spirituale per tante persone che cercano la volontà di Dio nella loro vita .”
Anche il Sindaco Claudio Grillo ha esternato la sua gioia:  “ Una serata di ricordi, bella, con la semplicità delle sorelle che ci hanno accompagnata. Una serata che celebra una degna figlia del nostro territorio. Una serata di riscossa per un territorio che ha ospitato e sa ospitare. UN territorio che ha la famiglia francescana. Ci auguriamo che si affrettino i tempi. Stasera ho riascoltato i racconti di mia mamma. I racconti di una donna che ha vissuto quei momenti e poter vedere. Da primo cittadino sono orgoglioso che Afragola possa esprimere anche questi momenti. Dobbiamo augurarci che le nuove generazioni accolgono questo messaggio .”  
Per finire Francesco Tuccillo, pronipote della Fondatrice, ha fatto le lodi per quest’iniziativa: “ Abbiamo rivissuto una vita e un’esperienza che è stata una testimonianza importante di impegno e di amore caritetevole per i più deboli. E’ una vita che le hai dedicato agli altri e gli altri le tributano il merito di aver realizzato un’opera che ancora oggi è viva. Che è viva non solo ad Afragola, dove è nato il germe di questa vocazione e di questa missione cristiana; è stata un’esperienza che si è propagata anche al di là dei confini cittadini e locali, andando su Napoli, su Roma, in Romania, nelle Filippine, in Indonesia ed è oggi un elemento di vanto per tutta la comunità afragolese. Nei nostri cuori è già santa.”
                                                            Antonio Boccellino