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Afragola. Il Vescovo Lemmo celebra una Veglia di Preghiera per la venerabilità di Madre Antonietta Giugliano, fondatrice dell’Istituto delle Piccole Ancelle di Cristo Re

Una veglia di preghiera per commemorare la recente proclamazione di Venerabilità di Madre Antonietta Giugliano (1909-1960), la fondatrice, insieme a Padre Sosio Del Prete, della Congregazione delle Piccole Ancelle di Cristo Re, che ha fatto dell’assistenza agli anziani e ai bambini i cardini della sua esistenza. L’evento si è svolto nella serata di sabato 1 giugno presso la Basilica Pontificia di Sant’Antonio. Presieduto da Sua Ecc. mons. Lucio Lemmo, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Napoli, è stato un intenso momento di preghiera e di riflessione cui hanno partecipato molti fedeli.

Vissuta all’insegna della spiritualità e del raccoglimento, la Veglia si è articolata in tre principali fasi: sulla base delle Parola, del Vangelo, e dell’esortazione apostolica Gaudete et Exultate di Papa Francesco, nonché di alcuni insegnamenti dei Venerabili Padre Sosio e Madre Antonietta, è stata contemplata la Trinità e l’esistenza terrena di Madre Antonietta. Il tutto in maniera “dinamica”, con l’alternarsi di letture con rappresentazioni di alcuni ragazzi e ragazze dell’Azione Cattolica: con dialoghi, musiche e una danza sulla santità, è stata tracciata la parabola dell’esistenza terrena di questa religiosa di origini afragolesi, nata a New York nel 1909 e morta a Portici l’8 giugno 1960.

Madre Antonietta Giugliano - Fondatrice Piccole Ancelle Cristo Re

Madre Antonietta Giugliano – Fondatrice Piccole Ancelle Cristo Re

Bella la riflessione del presule nel corso della serata: “Possiamo prendere loro come modelli. Possiamo noi adulti riferirci alla loro vita, al coraggio che hanno avuto. Alle decisioni che hanno preso. Non si sono lamentati. Non hanno rinunciato. Non hanno gridato tutto lo sfacelo. Ma, soprattutto, hanno preso in mano la loro vita, rivolgendosi con fiducia al Signore. E si sono impegnati concretamente nel dare una risposta da persone mature”. E, continuando l’omelia, sulla base della parabola del fico sterile presente nel Vangelo che è stato letto (Lc 13, 1-9) , il Vescovo ha esortato ad essere cristiani protagonisti: “Dice il Vangelo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo”. Forse, nel nostro caso, ne sono 10, 20, 30, 40, forse sono tutti gli anni della nostra vita. Impegniamoci da questa sera a cambiare vita. A dare una testimonianza coraggiosa di cristiani autentici. Per dialogare con i nostri giovani, per cambiare insieme. Per dare segni di speranza. Perché noi adulti possiamo incoraggiare. Come i nostri santi, e i Venerabili Madre Antonietta e Padre Sosio che non si sono limitati alle parole, ma ai fatti.”

A seguire, il saluto di Madre Leonia Buono. Superiora Generale dell’Istituto delle Piccole Ancelle di Cristo Re. “Ringrazio i presenti per la presenza che è adesione a condividere il rendimento di grazie a Dio-Trinità per la Dichiarazione di Venerabilità di Madre Antonietta Giugliano. In questo santo luogo madre Antonietta Giugliano mosse i primi passi verso la scelta radicale della consacrazione a Dio, e della donazione agli ultimi. Fu qui che, nel colloquio e nella confessione, il 29 novembre 1930, a ventuno anni, manifestò al Venerabile padre Sosio Del Prete, vicario del Convento, la sua forte aspirazione a fare qualcosa di significativo per Dio e per l’uomo, soprattutto per l’umanità diseredata, scartata, come la definisce Papa Francesco. Potrei affermare che questa Basilica è la culla della Famiglia religiosa delle Piccole Ancelle di Cristo Re, il luogo in cui è stata ipotizzata e pensata per la prima volta la sua fondazione”. 

Un folto pubblico, con una chiesa gremita di fedeli, ha reso splendida la giornata: tra i primi banchi il Sindaco Claudio Grillo, l’onorevole Domenico Tuccillo nonché una larga rappresentanza dei frati e delle religiose del Cristo Re, nonché di alcuni parroci di Afragola, ad iniziare da Don Giuseppe Delle Cave.

Soddisfazione per la fascia tricolore che ha così commentato: “Un grande esempio. Una donna coraggiosa che, si è spogliata, come il Poverello di Assisi, si è spogliata di tutti i beni per darli ai poveri. E’ stata vittima, è stata vilipesa, è stata offesa nel nome del Signore. La città accoglie con grande piacere questo momento e ne sarei lietissimo se durante il mio mandato si potesse andare ancora oltre con la beatificazione e la santificazione. Oggi è stato un momento significativo per la città che possa illuminare le menti e i cuori di noi amministratori e di tutte le persone di buona volontà.”

Gli ha fatto eco, fra Luigi Campoli, Parroco della Basilica di Sant’Antonio, che ha dichiarato: “Madre Antonietta è una figura dei nostri giorni perché ha vissuto in maniera ordinaria. Ha vissuto diverse difficoltà. Ha saputo portare l’amore di Dio ad ogni ceto sociale, ha incarnato l’amore di Dio con semplicità e umiltà“.

Le celebrazioni per la venerabilità di Madre Antonietta proseguiranno con altre tappe: a partire da quella programmata per sabato 15 giugno presso il Tempio del Volto Santo, dove alle ore 17:30, sarà officiata una Messa Solenne di ringraziamento dall’Arcivescovo Crescenzio Sepe.

                                                                Antonio Boccellino