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Bambinello piange al Santuario Francescano di Cava de’ Tirreni

Verità o imbroglio?

Cari Amici de “La Voce del Santo” vogliamo parlarvi di un accadimento, che molti ritengono miracoloso, avvenuto due anni fa presso il Santuario francescano di San Francesco e Sant’Antonio. Il Santuario di Cava de’ Tirreni, negli ultimi anni, è diventato uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati dai devoti del Santo di Padova. In questo articolo vogliamo parlarvi della Lacrimazione del Bambinello.

Santuario di San Francesco e Sant’Antonio a Cava de’ Tirreni

Nell’ottobre del 2010 Padre Luigi Petrone, Rettore del Santuario, si è recato in pellegrinaggio in Terra Santa, e qui acquistò una statua di Gesù Bambino Redentore seduto in trono, di circa 80 cm di altezza, con il mondo nella mano sinistra e in atteggiamento di benedire con la mano destra. Tornato in convento lascia il pacchetto in una stanza e va a riposare. La mattina seguente, pare che una voce, molto dolce, lo abbia svegliato dicendo “Aprimi, soffoco”. Aperto il pacchetto, che aveva portato con se da Israele, trova la statuetta ricoperta da Lacrime di sangue, era la mattina del 22 ottobre del 2010. Il giorno seguente, sabato 23 ottobre 2010, verso le 11, la stanza, nella quale era stata nel frattempo riposta la statua, fu aperta alla presenza di autorità civili e religiose e furono notate delle macchie di liquido rosso vivo, come se qualcosa fosse avvenuto da poco. Chiamate le autorità competenti (Carabinieri), questi hanno sequestrato la statuina per sottoporla agli accertamenti del caso. Il sospetto, che qualcuno avesse “creato il miracolo”,  ha preso corpo in un fascicolo di indagine aperto dal pm Roberto Penna, il reato, previsto all’art 616 del codice penale, era “abuso della credulità popolare”. La statua, dopo attenti accertamenti, è stata dissequestrata solo il 15 febbraio scorso. Si è potuto verificare che il liquido rosso è effettivamente del sangue, del gruppo AB, tipico del Medio Oriente, e coinciderebbe con il sangue di tutti i miracoli eucaristici e a quello rinvenuto tramite le analisi effettuate sul Sacro lino della Sindone. Lo stesso Rettore del Santuario, alcuni giorni dopo la lacrimazione, affermava: “Tutto ciò che è stato riportato dalla stampa risponde a verità. Il Bambinello che in questi giorni avremmo dovuto deporre sull’altare con una solenne cerimonia ha iniziato a lacrimare. L’ultima volta, sabato, alla presenza delle autorità religiose. La vita del convento continua, mentre sono in corso gli accertamenti dovuti. Chiediamo solo silenzio e preghiere”. La disputa coinvolse anche il Sindaco Marco Galdi, e il suo predecessore Luigi Gravagnuolo, che, quale principale artefice della rinascita del Convento Francescano di Cava de’ Tirreni, ora avanza dubbi sulle “iniziative” che i Frati organizzano. Il primo, il Sindaco Marco Galdi si esprimeva cosi: “nel momento in cui sono entrato nella stanza in cui è custodita la piccola statua ho notato che su di essa erano presenti dei rivoli di sangue coagulati e una goccia di sangue visibilmente ancora non coagulata, presumibilmente versata da poco. In ogni caso da credente ho profondo rispetto per tutte le manifestazioni soprannaturali che si ammettono come possibili”. Gli fa eco l’ex Sindaco Luigi Gravagnuolo che afferma, in modo sarcastico: “Io ci credo, la statuetta del Bambino piange davvero. E cosa dovrebbe fare? Stava nella sua Terra Santa. La comprano e la portano in un bazar, tra spari d’artificio, struzzi arrostiti e mercanteggiamenti vari. Primo pianto. Poi gli presentano il sindaco e l’assessore. Nuovo pianto. Per cortesia non portategli anche il Principe d’Arechi che sarà il momento buono che riprenderà la frusta contro i mercanti del tempio”.

La Chiesa Arcidiocesana di Amalfi-Cava de’ Tirreni, che è territorialmente competente sul Santuario Francescano, non si è ancora espressa in modo ufficiale, potrà farlo usando diverse formule: – la prima, “constat de supernaturalitate”, con la quale si riconosce la soprannaturalità dell’evento; – la seconda, “constat de non supernaturalitate”, con la quale si esclude la soprannaturalità dell’evento; e infine, la terza, “non constat de supernaturalitate”, con la quale si dice che al momento non si è in grado di affermare che i fenomeni siano di origine soprannaturale, ma neppure si è in grado di smentire tale possibilità, lasciando aperta la possibilità di eventuali riconoscimenti futuri. Bisogna aggiungere che la formula “constat de non supernaturalitate” non è più menzionata nel più recente documento della Chiesa sull’argomento, e cioè “Normae S. Congregationis pro doctrina fidei de modo procedendi in diudican¬dis praesumptis apparitionibus ac revelationisbus”, approvato da papa Paolo VI nel febbraio del 1978. Tuttavia, anche se la Chiesa non si è ancora espressa, è prevista l’esposizione presso la cripta del Santuario in determinate circostanze, scelte dal rettore Padre Luigi Petrone. La Statuina di Gesù Bambino Redentore e Principe della Pace è stata esposta alla venerazione in occasione del primo anniversario della Lacrimazione e per tutto il periodo natalizio, dal 25 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012, lo stesso dovrebbe accadere anche quest’anno. Lasciamo alle considerazioni personali il giudizio sull’evento avvenuto al Santuario di Cava de’ Tirreni, ma considerando che pregare non è mai sbagliato, vi salutiamo con la preghiera da recitare dinanzi Gesù Bambino Redentore:

Statua del Bambin Gesù che ha lacrimato sangue al Santuario di Cava de’ Tirreni (Sa)

Asciuga, Bambino Gesù le lacrime dei fanciulli! Accarezza il malato e l’anziano! Spingi gli uomini a deporre le armi e a stringersi in un universale abbraccio di Pace. Invita i popoli, misericordioso Gesù, ad abbattere i muri creati, dalla miseria e dalla disoccupazione, dall’ignoranza e dall’indifferenza, dalla discriminazione e dall’intolleranza. Sei tu, divino Bambino Gesù, che ci salvi, liberandoci dal peccato. Sei tu il vero ed unico Salvatore che l’umanità spesso cerca a tentoni. Dio della Pace, dono di pace per l’intera umanità, vieni a vivere nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia. Sei tu la nostra Pace e la nostra Gioia. AMEN.

G.R.