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Padre Luca Maria De Rosa

Luca De RosaPadre Luca Maria De Rosa è nato ad Afragola, il 18 ottobre del 1936, da Eduardo e Annina Papa. Il 30 novembre viene battezzato nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria d’Ajello con il nome di Michele. Nel 1952, appena sedicenne, entra nel collegio serafico di Marigliano ed inizia il suo cammino religioso tra i Frati Minori, emettendo la sua professione solenne il 19 marzo del 1959 nelle mani del Ministro Provinciale Padre Vincenzo Gervasi. Il 25 aprile del 1962 viene ordinato presbitero nella Chiesa di Santa Lucia al Monte in Napoli e l’anno seguente consegue la licenza in teologia all’Antoniano di Roma. Padre Luca ha ricoperto incarichi di rilievo nella arcidiocesi di Napoli e all’interno dell’Ordine, lavorando come assistente all’Opera della Regalità, come formatore e predicatore. Nella sua provincia religiosa del Ss.mo Cuore di Gesù a Napoli è stato professore di Liturgia, vice-parroco di San Francesco al Vomero, parroco a Santa Chiara dal febbraio 1970 al settembre del 1980, segretario e vicario provinciale dal 1983 al 1989. Nel 1989 diviene Vice-postulatore e dal 1995 Postulatore generale delle cause di Beatificazione e Canonizzazione per l’Ordine dei Frati Minori, succedendo allo spagnolo Padre Juan Folguera y Trepat. Il 25 marzo del 2009 nella Chiesa di Santa Maria Mediatrice in Roma ha festeggiato il 50° di professione religiosa e il giorno dopo ha avvertito i primi sintomi della malattia che lo hanno condotto alla morte nella mattinata del 25 aprile del 2009 presso l’Ospedale “Fatebenefratelli” di Napoli. I solenni funerali si sono tenuti nella Basilica di Santa Chiara in Napoli la mattina del 27 aprile e un ultimo saluto si è tenuto, nel pomeriggio di quello stesso giorno, presso la Basilica di Sant’Antonio della sua città natale. Il corpo di Padre Luca, in attesa della resurrezione dei giusti, riposa nella Cappella dei Frati Minori all’interno del Cimitero di Afragola.

Nei giorni seguenti decine di celebrazioni di suffragio si sono tenete nelle Case generalizie delle diverse Congregazioni per le quali stava portando avanti il processo di beatificazione e canonizzazione dei fondatori.

Alfonso D’errico, in un suo articolo dedicato a Padre Luca, ricorda: “Ogni volta che incontravo padre Luca restavo sempre contagiato dalla sua serenità, dalla sua amabilità, dalla sua laboriosità e forza interiore, dalla affabilità del suo carattere, dalla profondità delle parole e del consiglio, dalla sua profonda e discreta amicizia, dal suo gusto per la liturgia e dal suo impegno nel far conoscere e invocare i santi del nostro territorio. I dialoghi con lui erano sempre ricchi di gioia, equilibrio, saggezza. Stupiva il suo profondo senso del bene, e del bello; aiutava tanti a riscoprire il bene, la bellezza, il vero. Era ricco di bellezza, di felicita, di gioia. La gioia era il suo segreto, il suo fascino, il gigantesco segreto del suo vivere il francescanesimo. Sentiva il dovere di trasmettere anche nella sofferenza una nota di gioia e di ottimismo“.

Una serenità cresciuta in famiglia e ottenuta da una mamma che si lasciava guidare dalla Provvidenza, lui stesso ebbe modo di ricordare: “Il dono più grande che Dio mi ha fatto è stato mia madre: la mia vocazione di frate è nata sulle sue ginocchia, sulla sua  fede solida e spontanea che si manifestava in tutte le sue azioni in casa e fuori. Non me la ricordo mai arrabbiata. Severa si, ma mai in collera. Mi diceva sempre: “Michele non avere mai, mai paura, Dio vede e provvede a tutto, basta fidarsi di lui”. Per Dio era una presenza reale, era un padre, una madre che non abbandona i suoi figli, era il Dio della Provvidenza che si alza ogni mattina molto prima di noi, e che le ha promesso di essere sempre forte e determinato, anche di fronte a gravi difficoltà“.

Padre Luca è stato Postulatore di centinaia di cause di Beatificazione e Canonizzazione, tra queste quella del Santo Padre Giovanni XXIII. Quando gli fu chiesto del perchè la causa di Beatificazione fosse stata intrapresa dall’Ordine dei Frati Minori ebbe a dire: “Giovanni XXIII era terziario francescano dal 1° marzo 1896. Questo fatto ha sicuramente influito. Poi c’è il famoso discorso ai francescani del 16 aprile 1959 in San Giovanni in Laterano, in occasione del 750° anniversario dell’approvazione della Regola dell’Ordine, quando il Papa disse: “Sono vostro fratello”. Il primo santo di Papa Giovanni è stato san Carlo da Sezze, francescano. Lui andava a confessarsi dai francescani di Baccanello. Ma forse c’è anche un’altra ragione. Il francescano padre Antonio Cairoli era allora considerato un postulatore di prestigio, il principe dei postulatori. Per questo motivo lo scelse il cardinale Angelo Dell’Acqua. Cairoli morì nel 1989, lasciando le carte al suo successore, il padre catalano Giovanni Folguera. Io lo affiancai come suo vice per via della lingua, essendo quasi tutti gli atti in latino o in italiano. Nel 1995 padre Folguera morì, e la causa è diventata mia responsabilità, insieme ad altre 203 del nostro Ordine. Ma questa è stata la più importante di tutte”.

Negli anni in cui è stato Postulatore Generale sono stati celebrati sette riti di canonizzazione di 36 Beati e 15 riti di Beatificazione di 46 Venerabili Servi di Dio, li ricordiamo di seguito: Sant’Egidio Maria di San Giuseppe; San Giovanni da Dukla; San Gregorio Grassi, Vescovo Ofm e Compagni Martiri in Cina; San Francesco Fogolla; Sant’Antonino Fantosati, religioso vescovo. Sant’Elia Facchini; San Teodorico Balat; Sant’Andrea Bauer; San Giuseppe Maria Gambaro; San Cesidio Giacomantonio; le sette religiose Francescane Missionarie di Maria Santa Maria Ermellina di Gesil, Santa Maria della Pace, Santa Maria Chiara, Santa Maria di Santa Natalia, Santa Maria di San Giusto, Santa Maria Adoltina e Santa Maria Amandina; San Giovanni Tchang; San Patrizio Tun;  San Filippo Tchang; San Giovanni Van;  San Giovanni Tchang; San Tommaso Sen-Ki-Kuo; San Simone Tceng; San Pietro U-Ngan-Pan; San Francesco Tchang-Iun; San Mattia Fun-Te; San Giacomo Ien-Ku-Tun; San Pietro Tciang; San Pietro Wang; San Giacomo Tciao; Sant’Umile da Bisignano; San Pietro Giuseppe Betancur, laico dell’Ordine di San Francesco, Fondatore dei Frati e delle Suore Betlemite; San Simone da Lipnica; Santa Maria Bernarda Buitler, Fondatrice delle Suore Francescane Missionarie di Maria Ausiliatrice; Sant’Alfonsa dell’Immacolata Muttathupadathu. Beata Maria Restituta (Helena Kafka) religiosa della Congregazione delle Suore del Terz’Ordine di San Francesco della Carità Cristiana Martire;  Beato Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli) Sommo Pontefice; Beato Pasquale Fortuno Almela, Sac. Prof. Ofm e tre compagni Martiri Ofm (+ 1936);  Beato Placido Garcia Gilabert; Beato Alfredo Pelhcer Munoz; Beato Salvatore Mollar Ventura; Beato Ignazio Falzon; Beata Maria del Transito dl Gesu Sacramentato (Maria Transito Cabanillas), Fondatrice delle Suore Francescane Missionarie di Argentina; Beata Maria della Passione (Elena de Chappotin de Neuville) Fondatrice dell’Istituto delle Suore Francescane Missionarie di Maria; Beata Maria Domenica Mantovani, Cofondatrice e Prima Superiora Generale dell’Istituto Piccole Suore della Sacra Famiglia; Beato Valentmo Paquay; Beata Giuseppina Suriano, giovane laica dell’Azione Cattolica; Beata Eurosia Fabris; Beato Augustinus Thevarparampil; Beata Maria Celina della Presentazione; Beato Felix Echevarria Gorostiaga, Sacerdote professo Ofm e Compagni Ofm, Martiri (+ 1936). Beato Luis Echevarrla Gorostlaga; Beato Jose Azurmendi Larrinaga; Beato Francisco Carles Gonzales; Beato Antonio Saez de Ibarra Lopez; Beato Miguel Zarragua Iturriaga; Beato Simon Miguel Rodriguez; Beato Victor Chumillas Fernandez, Sacerdote professo Ofm e Compagni OFM, Martiri. (+1936). Beato Angel Hemandez-Ranera De Diego; Beato Domingo Alonso De Frutos; Beato Martin Lozano Tello; Beato Julian Navio Colado; Beato Benigno Prieto del Pozo; Beato Marcelino Ovejero Gomez; Beato José de Vega Pedraza; Beato José Alvarez Rodriguez; Beato Andrés Majadas Malaga; Beato Vicente Majadas Malaga; Beato Santiago Maté Calzada; Beato Alfonso Sanchez Hernandez-Ranera; Beato Anastasio Gonzales Rodriguez; Beato Félix Maroto Moreno; Beato Federico Herrera Bermejo; Beato Antonio Rodrigo Anton; Beato Satumino Rio Rojo; Beato Ramon Tejado Librado; Beato Valentin Diez Serna; Beato Félix Gomez-Pinto Panero; Beato Perfecto Carrascosa Santos; Beata Maria Rosa (Margarita Flesch), Fondatrice della Congregazione delle Suore Francescane della Beata Vergine Maria degli Angeli; Beato Francesco Giovanni Bonifacio, sacerdote della Diocesi di Trieste, Martire.

Padre Luca De Rosa era anche Postulatore delle cause di Beatificazione dei Servi di Dio: Madre Gesuina Seghezzi, Madre Dositea Bottani, Giunio Tinarelli, Fausto Gei, Anna Fulgida Bartolacelli, Padre Sosio Del Prete, Madre Antonietta Giugliano e di molti altri, tra questi della Regina Maria Cristina di Savoia. La Causa fu ripresa nel 2004 e Padre Luca si attivò immediatamente affinchè la documentazione rinvenuta nell’archivio della postulazione generale (due Processi Apostolici costruiti presso la Curia ecclesiastica di Genova negli anni tra il 1872  il 1888) potesse essere riconosciuta valida dalla Congregazione delle Cause dei Santi ai fini della beatificazione. La Regina è stata Beatificata presso la Basilica di Santa Chiara nel gennaio del 2014.

 – Nella foto: Padre GiovanGiuseppe Califano (attuale Postulatore) con Padre Luca Maria De Rosa