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La cattolica Malta festeggia il naufragio dell’Apostolo della Fede

san paolo la vallettaNella nazione a più alta percentuale di cattolici (98% dei circa 420mila abitanti) dove la religione di Stato è il cattolicesimo e ci sono oltre 360 Chiese, si ricorda, con tripudio di colori, il 10 febbraio di ogni anno, il naufragio dell’apostolo Paolo. L’arrivo di San Paolo sull’isola, avvenuto con molta probabilità nel 60 d.c., è ritenuto un fatto storico fondamentale che è stato capace di cambiare la vita dell’isola. Gli Atti degli Apostoli, dando ampio risalto alla vicenda, raccontano che Paolo fatto prigioniero dell’autorità romana, durante il viaggio che lo conduceva dalla Palestina a Roma, incappa in una violenta tempesta e la barca, sballottata dalle onde, fu portata alla deriva. Dopo quattordici giorni di digiuno la barca s’incaglia in una secca e la poppa si spezza, i 266 passeggeri trovano scampo raggiungendo, a nuoto, la vicina spiaggia di un’isola. Gli atti (Capitolo 28, 1-11) raccontano: “Una volta in salvo, venimmo a sapere che l’isola si chiamava Malta. Gli indigeni ci trattarono con rara umanità; ci accolsero tutti attorno a un gran fuoco, che avevano acceso perché era sopraggiunta la pioggia ed era freddo”. Paolo benedisse quell’isola con due segni particolari, scampato al naufragio, mentre si apprestava a gettare sul fuoco un fascio di sarmenti, fu morso, ad una mano, da una vipera risvegliata dal calore ma ne restò illeso, in seguito, con l’imposizione delle mani, guarì, da febbri e dissenteria, il padre di Publio (Publio, divenne il primo Vescovo di Malta e fu martirizzato, intorno all’anno 112, durante la persecuzione di Traiano, oggi con San Paolo è uno dei Patroni principali dell’isola), tutti gli isolani iniziarono ad accorrere per chiedere di essere sanati e divennero cristiani. La permanenza dell’apostolo sull’isola durò circa tre mesi e quella visita non programmata determinò la nascita di una nuova comunità cristiana che, a distanza di 2.000 anni, ancora lo onora come Patrono e guida spirituale ricordando e ringraziando per la grazia di aver ricevuto la fede in Cristo da un così grande testimone.

A La Valletta, capitale della Repubblica di Malta, spettacolare è la festa in onore del Santo patrono, le cui reliquie e statua sono conservate nella Collegiata dedicata al suo naufragio. Diverse bande musicali composte di centinaia di elementi, processione religiosa accompagnata da canti tradizionali popolari, fuochi pirotecnici, arazzi preziosi, festoni colorati e molto altro fanno della Festa del Naufragio un unicum mondiale. Le parole non potrebbero spiegare le emozioni che si possono vivere partecipando a questo spirituale intimo avvenimento di mistica popolare pertanto condivido un video realizzato da “Effetto sabato”.