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Maria Maddalena scrive a Gesù in occasione della sua crocifissione

Mio caro amico,

si, mi hai insegnato questa parola e la uso oggi, per la prima volta, perchè ti reputo il mio più fidato e affezionato amico. Inizio con lo scusarmi se, negli ultimi tempi, sono stata attenta alla bellezza della città santa di Gerusalemme e se mi sono sentita orgogliosa nel vederti osannato e condotto trionfalmente per le strade della città. Speravo, finalmente, di vederti ricevere gli onori da tutti, anche di quel Sinedrio che ti ha invece condannato alla più atroce delle morti. Mentre ti seguivo, sulla strada che ti ha condotto sul Golgota, rivedevo nella mente i più bei momenti vissuti insieme e sentivo, nuovamente nel mio cuore, la tua voce ammaestrarmi. 

Maria MaddalenaTutto è iniziato quel giorno, una peccatrice si gettava ai tuoi piedi e tu, invece che allontanarla, come sarebbe stato giusto fare per un uomo santo e puro come te, mi stringesti a te con l’amore sincero di un amico e mi risollevasti dalle mie miserie dicendo: “ti sono rimessi i peccati, va e non peccare più“. Quel giorno sono nata alla vita, ed è per quel giorno che sono stata fino all’ultimo ai tuoi piedi, ai piedi di una croce che è divenuta il tuo Trono regale. Signore, mi chiedo: dov’erano i tuoi discepoli, che ti avevano visto compiere grandi miracoli? perchè si sono nascosti? E dov’erano le migliaia di persone che sfamasti con il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci? possibile che nessuno di questi nostri fratelli si sia sentito chiamato a “sfamarti”  con il sostegno e il conforto?

Signore, nella tua bontà, hai risposto alla mia domanda nel mentre ti scrivevo questa lettera. C’era li presente la tua amica Maddalena perchè sono quella che ha visto e ha ricevuto il più grande miracolo. Sai, tra la folla che c’era il giorno della tua crocifissione, alcuni hanno continuato ad apostrofarmi dicendomi “puttana“, in quel momento ho sentito una fitta al cuore, non posso negartelo, però quelle voci non hanno distolto il mio sguardo dalla tua croce perchè su quel legno c’eri tu, colui che portava anche il peso dei miei peccati. Soffrivo nel vederti crudelmente oltraggiato nell’onore e nel fisico, perchè sapevo che lo stavi sopportando anche per me, perchè avevi ottenuto dal Padre il perdono delle mie colpe. Sai, il giudizio della gente, su me, forse non cambierà mai, ma la cosa non mi preoccupa, nel riferirsi a me possono usare i più terribili degli aggettivi, ciò che conta è che sono diversa. Ti amo Signore, ti ringrazio della tua amicizia, ti ringrazio del tuo perdono, ti ringrazio per avermi resa una nuova  creatura. 

Signore ti chiedo una ultima cosa: renditi sempre presente nel sacramento della confessione, il perdono, che, oggi, tanti altri fratelli e tuoi discepoli attendono, riesca ad asciugare le lacrime e sia di sostegno nelle prove e nelle difficoltà della vita. Signore renditi presente nella vita di chi si sente tradito negli affetti, abbraccia coloro che si sentono offesi, come lo hai fatto per me continua a farlo, anche oggi, con l’Eucarestia – il tuo Corpo e il tuo Sangue.

Signore salvaci, Signore amaci! 

Firmato: La tua amica Maddalena, a nome di chi si sente peccatore!