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Napoli. Professione perpetua di 7 suore al Tempio del Volto Santo

“Vieni, seguimi. C’è una Congregazione fondata da un certo francescano che sta ad Afragola”

Nella serata di sabato 25 novembre, al Tempio del Volto Santo di Napoli, si è svolto il rito della professione perpetua per sette suore della Congregazione delle Piccole Ancelle di Cristo Re, la famiglia religiosa fondata ad Afragola nel 1932 dal venerabile Padre Sosio del Prete e Suor Antonietta Giugliano.

???????????????????????????????Suor Maria Baciu e Suor Iuliana Murariu dalla Romania, Suor Ellen Baloyo e suor Joan Toquillo dalle Filippine, Suor Mariana Efrasia Dade e Suor Maria Mestika Ndoa dall’Indonesia, e l’italiana suor Francesca Sangiuolo di Orta di Atella sono le Sorelle che hanno fatto voti di “Obbedienza, Povertà e Castità,  per tutta la vita secondo la Regola e Vita dei Fratelli e delle Sorelle del Terz’Ordine Regolare di San Francesco, le Costituzioni generali e il Direttorio delle Piccole Ancelle di Cristo Re”, promettendo davanti a Sua Eminenza il Cardinale Sepe, alla Superiora Generale madre Leonia Buono e alle altre consorelle, presenti in gran numero alla cerimonia.

E’ stato proprio Sua Eminenza Crescenzio Sepe, amato Arcivescovo di Napoli, a presiedere la Solenne Concelebrazione Eucaristica nel Santuario di Capodimonte, insieme ad alcuni francescani, particolarmente legati alla famiglia religiosa – a partire dal cancelliere arcivescovile Padre Luigi Ortaglio, padre Nicola Riccardi, sottosegretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale,  fra Salvatore Vilardi, Padre Marcello Pronestì della Basilica di Sant’Antonio di Afragola – ed altri sacerdoti secolari, come Don Pietro Baciu, sacerdote da Zurigo, Don Leonardo Malì, responsabile degli indonesiani in Italia ed altri.

Il rito della professione perpetua è stato introdotto da fra Salvatore Vilardi, che ha scandito i vari momenti, dando il giusto peso alla sacralità dei riti che compongono la Professione Solenne: le domande del celebrante alle neo professe; la lettura della professione con l’apposizione della firma; il canto delle litanie dei Santi; la preghiera di consacrazione, la consegna dell’anello ed altre funzioni. Il tutto davanti ad una chiesa colma di fedeli e volontari (quasi un migliaio di persone), che con la musica e il coro, diretto da Suor Emerenziana hanno dato alla cerimonia religiosa il giusto raccoglimento e la massima spiritualità. Ad accompagnare le sette suore sull’altare, per le promesse perpetue, è stata Madre Leonia Buono, Superiora generale, insieme a due Sorelle già professe, la Madre Emerita Luisa Orgiani e la Superiora della Casa del Volto Santo, Suor Elvira Minicozzi. Giuliva e commossa, la religiosa ha così commentato: “Dopo aver reso lode al Signore per il dono della sua chiamata, rivolta a queste nostre sorelle, esprimo, con gioia e gratitudine, un grazie filiale al nostro amato Pastore, il Cardinale Crescenzio Sepe, che ci accompagna, con sollecitudine paterna e ci onora con la sua presenza, vivendo con noi tutti gli eventi della nostra famiglia religiosa. Cristo Re benedica la sua intensa e molteplice azione pastorale. Ringrazio di cuore tutti i celebranti che hanno reso ancora più significativa questa liturgia. Grazie a tutti. Cristo regni sempre nei nostri cuori, nelle nostre case”.

Volto Santo CapodimonteDopo il rito della professione perpetua, il principe della Chiesa napoletana, partendo dal Vangelo del Giorno (Matteo 25, Il Giudizio finale), si è così rivolto ai fedeli e alle neo-professe: “La Chiesa in quest’ultima domenica del tempo ordinario ci invita a riflettere. Ecco la festa di Cristo Re dell’Universo. Oggi la Provvidenza ha voluto che in questo contesto così significativo, sette sorelle delle Piccole Ancelle di Cristo Re, facessero la loro professione solenne a quel Cristo Re che è il fondamento della loro spiritualità, del loro carisma. Una coincidenza bella, significativa, provvidenziale. Cristo verrà alla fine e si manifesterà nella sua regalità”. 

Padre Sosio Del Prete - Fondatore delle Piccole Ancelle di Cristo Re

Padre Sosio Del Prete – Fondatore delle Piccole Ancelle di Cristo Re

L’Arcivescovo è entrato nel vivo del suo intervento pastorale, spiegando la “Regalità di Cristo”,  “Perché Cristo è Re? Perché si è manifestato a noi come colui che salva, colui che redime, che purifica, che rannoda i nostri rapporti, con quel Dio a cui ci eravamo separati attraverso il peccato. Ci ridà la grande dignità, non solo di sentirci, ma di essere realmente  figli di Dio, per mezzo di Cristo. Siamo figli di Dio possiamo chiamare Dio come nostro Padre, perché Cristo incarnandosi e divenendo nostro fratello, ci ha affratellato tutti.” Il Cardinale, a seguire, ha spiegato l’azione di Cristo Re nella quotidianità di tutti. “Cosa fa il Signore nella storia della sua Chiesa? Bussa alla porta del nostro cuore, chiede di entrare nella nostra vita. E ci incoraggia, per dare compimento alla vita di ciascuno di noi. E così è capitato a queste nostre sorelle. Immaginiamo, Gesù si mette in cammino e va in Romania, Indonesia, Filippine e anche dall’Italia. E dice a delle ragazzine: ‘Vieni, seguimi. C’è una Congregazione fondata da un certo francescano che sta ad Afragola’.

stemma piccole ancelleL’Arcivescovo ha sottolineato il carisma e l’apostolato della congregazione fondata da Padre Sosio, raccontando come “questi si è trovato a vivere una situazione molto difficile. Voleva fare qualcosa per le situazioni  di enormi difficoltà per i poveri, gli ammalati. La Provvidenza gli fa conoscere una giovane, Antonietta Giugliano, e così insieme danno una risposta alle necessità e ai bisogni dei vecchi nel Lazzaretto. Vengono raccolti i poveri e gli abbandonati. Incontro a quella umanità sofferente per ridare dignità ai poveri, agli ammalati, ai vecchi, come figli di Dio, come noi siamo figli di Dio uguali a noi. Oggi venerabile, Padre Sosio del Prete, per il quale qualche anno fa abbiamo chiuso la causa di beatificazione. Speriamo presto per la canonizzazione. Hanno lasciato l’esempio di vita dedicata a Cristo. A quel Re che si occupa e si preoccupata di ciascuno di noi. Questo carisma che si è allargato, fino a che le figlie spirituali del Venerabile Sosio Del Prete hanno accolto quest’eredità, quest’esempio e la continuano anche oggi. Facendo di Cristo il fondamento su cui costruire la propria Santità. Questa cura anche della liturgia, anche la musica creata da lui, quest’amore verso Dio che si esprimeva in vari modi. La formazione anche professionale, anche per insegnare una professione per questi ragazzi bisognosi. Dall’Italia, all’Indonesia alle Filippine, oggi si attualizza quel regno di Cristo che si manifesta nella solidarietà e nell’accompagnamento di chi chiede di essere aiutato nei lori bisogni. Per finire, il Cardinale ha invitato i fedeli ad: “esprimere la gratitudine a colui che nel suo piano amoroso sceglie alcune per continuare a testimoniare questa carità, quest’amore.” e invitando le religiose a “proseguire la loro missione, cosi come hanno testimoniato con la loro vita il Venerabile  Sosio e la serva di Dio suor Antonietta”, formulando “gli auguri più belli alle Ancelle” e chiosando con la sempre apprezzata benedizione: Dio benedica la Congregazione e A Maronn c’accumagne”

Post missam un bel momento di convivialità ha concluso questa nuova pagina di storia per la famiglia religiosa delle Piccole Ancelle di Cristo Re.

Antonio Boccellino