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Santini tra fede e arte. Fra Michele Giuliano e la sua collezione.

P.Michele Giuliano, sacerdote Basilica Sant’Antonio di Padova. Afragola (Na)

San Rocco, Sant’Antonio,  San Gaspare, da sempre il santino è stato oggetto di ricordo da conservare tra le cose più care, oggi è oggetto di un ricercato collezionismo. La passione di raccogliere Santini si chiama filiconia, unendo i termini greci Filos (amante) ed eicon (Immagine), definisce la ricerca culturale e il collezionismo delle immaginette sacre.  Un sacerdote della Basilica di Sant’Antonio di Padova in Afragola ne ha addirittura 60.000.

Padre Michele Giuliano, Assistente del C.A.I (Centro Anziani Insieme) e dell’Associazione della Medaglia Miracolosa è tra i più famosi collezionisti di immagine devote. La sua privata collezione, frutto di un’autentica passione e devozione, ad oggi risulta tra le più belle che ci siano in Italia. Acquistare un Santino oggi è diventato un enorme impegno economico per gli appassionati del genere. Nel corso degli anni Padre Michele è riuscito a diventare un vero e proprio cultore delle immagine sacre, fino ad interessarsi dei Santi Martiri e a ideare e poi produrre una interessante filiconica sul tema dei “Corpi Santi”. La serie identificata con la sigla “MG” è  frutto di fotografie che lui stesso ha scattato nel corso degli anni, rappresentano statue di legno o in gesso, e nel verso è riportata la preghiera tratta dal Messale Romano con aggiornamenti curati dallo stesso P. Michele.

Abbiamo chiesto al sacerdote come è nata questa passione e qual è il Santino più antico della sua collezione e quello a cui è più affezionato. Padre Michele con la sua letizia francescana ci ha raccontato che questa passione è nata quando aveva 14 anni, “mettevo da parte le immaginette sacre che la nonna e le vecchiette del posto mi regalavano, poi è continuata al Convento di Santa Chiara a Napoli, dove tanti fedeli mi regalavano Santini moderni e antichi, l’ultima immagine che mi è stata donata proviene da S. Giovanni Rotondo, è quella di San Pio da Pietrelcina, a cui sono molto affezionato, quelli più antichi risalgono al 1700 è sono di S. Caterina, S. Michele e una Madonna Tedesca, definiti “Canivet”, dipinti a mano e decorati da merletto”.

Alcuni Santini della collezione.

I santini della serie MG, ideata da P. Michele, non sono in vendita ma utilizzati per scambi con filiconici tra questi ci sono: Santa Sabazia, Santa Colomba, San Felicissimo, Santa Gennara, San Liberatore, San Esuperanzio, Santa Filocia, San Benigno, San Giusto. Bisogna dire grazie ai collezionisti e a persone come Fra Michele, che, con la loro passione, preservano oggetti e storie che altrimenti andrebbero perduti e dimenticati, queste immagini oggi ci aiutano a ricostruire l’evoluzione sociale e culturale di intere nazioni.  

Vincenzo Russo