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Supplica a Sant’Antonio di Afragola

Miracolosa effige di Sant'Antonio di Afragola

Miracolosa effige di Sant’Antonio di Afragola

Cari Amici de “La Voce del Santo”, il Movimento Culturale nato per tutelare e riproporre le migliori tradizioni legate a Sant’Antonio di Padova e di Afragola, tre anni fa ha ritrovato la Supplica “originale” che gli Afragolesi rivolgevano al loro amato Sant’Antonio, questa preghiera pubblicata su un testo del 1973, potrebbe essere addirittura quella degli anni 50.

La Supplica, da recitarsi il 13 giugno e nei casi disperati, riprende lo schema e alcuni passi della famosa Supplica alla Madonna di Pompei, ma fu composta per Sant’Antonio di Afragola (numerosi i riferimenti ad Afragola e ai suoi fedeli), pertanto riteniamo sia giusto farla conoscere. Ve la riproponiamo di seguito, anche comprensiva di piccoli errori.

Allora preghiamo insieme come facevano i nostri avi, dicendo:

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O glorioso Sant’Antonio, Martello degli eretici, Arca del Vecchio e del Nuovo Testamento, eccelso Dottore Evangelico, Taumaturgo del mondo, Protettore ed Avvocato del Santuario di Afragola, o Santo di Padova, noi devoti tuoi figli, raccolti in questo Tempio, consacrato al tuo nome benedetto, fiduciosi di essere esauditi, ricorriamo a te e, con la confidenza di figli, ti esprimiamo le nostre miserie.

Dal Trono di gloria, ove siedi incoronato, volgi, miracoloso Santo, il tuo sguardo, tenero ed affettuoso, su di noi, tuoi devoti, sui nostri figli, sulle nostre famiglie, sulla Città di Afragola, sull’Italia e sul mondo intero. Tu sai e conosci le nostre angustie, le nostre miserie, i nostri affanni, abbi compassione di noi, perché, ci amareggiano troppo la vita e, noi fragili, quali siamo, non sappiamo accettarli pazientemente. Sotto il loro peso, facilmente cadiamo.

O glorioso Sant’Antonio, implora per noi la divina clemenza e, con la tua bontà, vinci i cuori dei peccatori, nostri fratelli, che costarono la vita a Gesù e continuamente trafiggono il Suo sensibilissimo Cuore. Mostrati, qual sei, messaggero di pace e di perdono.

Padre nostro…

Purtroppo, non possiamo negare, che, anche noi, benché facciamo parte del popolo eletto, della gente di sua conquista, del regale suo sacerdozio, e siamo suoi figli prediletti, riscattati col suo Preziosissimo Sangue, continuiamo a CrocifiggerLo e trafiggiamo il Suo e tuo Cuore, pazzo dalla follia della Croce. Per i nostri peccati, meritiamo aspri castighi e terribili flagelli, ma tu, ricordati, o glorioso Santo, che Iddio non volle l’effusione del tuo sangue nel Marocco e ti destinò ad essere l’apostolo dell’Europa, particolarmente dell’Italia, e l’evangelizzatore dei popoli.

Tu, dunque, come nostro apostolo ed evangelizzatore, sei la nostra dolce speranza, la nostra salvezza, il porto sicuro del nostro naufragio.

O glorioso Sant’Antonio, abbi pietà delle nostre miserie, dei nostri sventurati figli, della nostra gioventù traviata, delle nostre famiglie in rovina, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei benefattori di questo Tempio, dei nostri defunti, dei nostri nemici, di tutti quelli che, pur essendo battezzati e si dicono cristiani, non amano Cristo e la Chiesa, anzi li offendono con la loro condotta di vita. Noi, oggi, ricorriamo al tuo trono di grazie per chiederti pietà. Pietà chiediamo per noi tutti, per questa Città, per l’Italia, per l’Europa, per il mondo intero. Mostrati, qual sei, intercessore dei peccatori, dei poveri, dei tribolati.

Padre Nostro…

O benignissimo nostro protettore, o potentissimo nostro avvocato, abbi pietà di noi, e degnati di esaudire la nostra supplica. Tu puoi e devi farci questa carità, te la chiediamo, umilmente, con tutta l’effusione del nostro cuore. In questo momento solennissimo, non ce la puoi negare. Siamo tuoi fedeli devoti ed in te, solo in te, riponiamo la nostra certezza. Perciò, ricorriamo al tuo potente patrocinio, ci consideriamo tuoi figli e nostro fratello.

Presenta tu, la nostra supplica, al Cuore Sacratissimo di Gesù, ed alla sua Madre Immacolata Maria. Non riposero questi, forse, in te, tutta la loro fiducia? Forse Gesù, in forma di Bambino, non s’adagiò, dolcemente, sulle tue braccia e non lo vedesti nell’ultimo istante della tua vita? Forse non eri l’innamorato pazzo ed il cantore di Maria? La tua vita, provvidenzialmente guidata dalla Divina Provvidenza, il tuo apostolato, al quale fosti chiamato nelle varie città d’Italia e della Francia, l’amore per tutti i ceti sociali, il tuo abbandono in Dio e le consolazioni delle dolci estasi, i miracoli operati in vita e dopo la morte, sino ad oggi, ci ispirano fiducia che noi saremo esauditi. Noi confidiamo pienamente in te e da te aspettiamo le sospirate grazie.

Padre Nostro…

Chiediamo la benedizione a Sant’Antonio

In questo momento, in cui, maggiore e più viva si ridesta in noi la comune e popolare fiducia nel tuo patrocinio, ti preghiamo di ottenerci da Dio un costante e sincero amore per il Padre nostro, che è nei Cieli e, una tenera e filiale devozione, per la nostra Madre Celeste, Maria Santissima.

Ti chiediamo, infine, di ottenerci, da Dio, la benedizione, che umilmente imploriamo, su ciascuno di noi, sul Vicario di Gesù Cristo, sull’Episcopato Cattolico, sui Sacerdoti del clero secolare e regolare, sui Religiosi, che zelano il culto di questo Santuario, sui benefattori del tuo Tempio, sui fedeli, che ti invocano in questa Chiesa, sugli infermi, i poveri, i derelitti, sui peccatori e sui nostri parenti defunti.

O glorioso Sant’Antonio, padre dei poveri, consolatore degli afflitti, sostegno dei deboli e degli innocenti, richiamo dei peccatori, paciere delle anime, di famiglie e di Nazioni, amico degli oppressi, difesa contro gli assalti del nemico infernale, torre di salvezza per chi confida in te, vincolo di unione col nostro Dio, noi non ti abbandoneremo mai più, mai più ci staccheremo da te e, la tua protezione ci accompagni sino al punto della nostra morte.

Amen!