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Tredicina a Sant’Antonio

Dal 31 maggio al 12 giugno, nella Pontificia Basilica e Santuario di Sant’Antonio di Padova in Afragola, come anche in molte chiese e luoghi di culto dedicati al Santo di Padova, si recita solennemente la Tredicina a Sant’Antonio. Quella che vi proponiamo di seguito è in uso (solo) dei devoti del Santo che lo venerano ad Afragola, ritenendo di fare una cosa utile e gradita ai fedeli, prima di proporvela invito a meditare alcuni minuti sul significato della Preghiera, e allora, insieme, ragioniamo con le stesse parole che il Santo ci ha lasciato.

Miracolosa immagine di Sant'Antonio di Padova venerata nella Basilica di Afragola

Miracolosa immagine di Sant’Antonio di Padova venerata nella Basilica di Afragola

Dai Sermoni di Sant’Antonio di Padova: “Ci sono infatti alcuni che mentre pregano e piegano le ginocchia e mandano sospiri, vogliono essere veduti. E ci sono altri che quando cantano in coro modulano la voce e gorgheggiano, e desiderano essere ascoltati. E ci sono altri ancora che quando predicano, tuonano con la voce, moltiplicano le citazioni, le commentano a modo loro, si girano intorno, e desiderano essere lodati. Tutti questi mercenari, credetemi, «hanno già ricevuto la loro ricompensa» (Mt 6,2), e hanno collocato la loro figlia nel postribolo. Dice Mosè nel Levitico: «Non prostituirai la tua figlia» (Lv 19,29). Mia figlia è la mia opera, e la prostituisco, cioè la metto nel lupanare, quando la vendo per il denaro della vanagloria. Per questo il Signore ci consiglia: «Tu invece, quando preghi, entra nella tua stanza e, chiusa la porta, prega il Padre tuo» (Mt 6,6). Tu, quando vuoi pregare o fare qualcosa di bene – e in questo consiste il pregare senza interruzione (cf. 1Ts 5,17) -, entra nella tua stanza, cioè nel segreto del tuo cuore, e chiudi la porta dei cinque sensi, per non bramare di essere né visto, né ascoltato, né lodato. Dice infatti Luca che Zaccaria entrò nel tempio del Signore nell’ora dell’incenso (cf. Lc 1,9). Nel tempo della preghiera, che sale al cospetto del Signore come l’incenso (cf. Sal 140,2), devi entrare nel tempio del tuo cuore e pregare il Padre tuo, «e il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà» (Mt 6,6).

La “Tredicina” al Santo, bella preghiera che in 13 tappe ripercorre gli eventi più importanti della vita del Santo, può essere recitata anche nella sua versione completa, recitando ad ogni “Mistero” non solo un Gloria, ma anche un Padre Nostro e un’Ave Maria. È consigliata, durante l’anno, ogni volta che ci si affida al Santo per le personali necessità.

Allora iniziamo:

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen

I – Glorioso Sant’Antonio, che nato nel giorno dell’Assunzione di Maria Santissima, volesti consacrare a Lei il giglio della verginità, impetrami la grazia di non macchiare la mia anima con il peccato e di far crescere in me l’innocenza battesimale. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen

II Glorioso Santo, tu che, per mezzo di Cristo nostro Signore, avesti la forza di vincere il demonio tentatore, impetrami la grazia di vincere tutte le lusinghe e le tentazioni diaboliche. Gloria al Padre e al Figlio…

III Glorioso Santo, tu che, accogliendo l’invito del Signore, entrasti fra i Canonici Regolari di Sant’Agostino, e, volontariamente, lasciasti i genitori, i beni, l’onore e la gloria, ottienimi la grazia di camminare nella via della perfezione, secondo il mio stato, imitando Cristo nostro Signore. Gloria al Padre…

IV – Glorioso Santo, tu che per divina ispirazione, ancora giovane, passasti nell’Ordine di San Francesco, impetrami il vero distacco dai beni della terra e di seguire Gesù nella via della perfezione evangelica. Gloria al Padre…

V – Glorioso Santo, tu che, per testimoniare la fede di Cristo, desideroso del martirio di sangue,
ti portasti in terra africana, impetrami di accettare umilmente, pene, dolori, sofferenze, e di fare la volontà di Dio, sempre ed ovunque. Gloria al Padre…

VI – Glorioso Santo, tu che, per divina disposizione, non ricevesti il martirio sognato, ma ugualmente fosti un autentico martire nella testimonianza della fede e della carità, impetrami lo zelo della religione e lo spirito di mortificazione e di penitenza. Gloria al Padre…

VII – Glorioso Santo, tu che, per sottrarti all’ammirazione dei Superiori e del popolo, ti ritirasti in un eremo e Gesù ti fece uscire arca di scienza e di santità, impetrami la virtù della santa umiltà, affinché nel nascondimento possa maturare la mia vocazione cristiana ed essere sale della terra e luce del mondo. Gloria al Padre…

VIII – Glorioso Santo, tu che, per divina disposizione, fosti predestinato a diffondere la buona Novella tra i fedeli e gli infedeli, ottenendo il dono delle lingue e dei miracoli, impetrami di ascoltare con fede la Parola di Dio e di diffondere il messaggio evangelico nel mio ambiente. Gloria al Padre…

IX – Glorioso Santo, tu che, per bontà divina, meritasti di ricevere tra le tue braccia il Bambino Gesù, impetrami di riceverLo spesso nella Santissima Eucarestia e che il mistero eucaristico sia centro e radice di tutta la mia vita. Gloria al Padre…

X – Glorioso Santo, tu che, per testimoniare la presenza reale di Gesù nella Santissima Eucarestia, ottenesti che una mula, digiuna da diversi giorni, preferisse adorare l’Ostia Santa, anziché sfamarsi, impetrami che io adori, con fede ed amore, Gesù nel Sacramento dell’Altare. Gloria al Padre…

XI – Glorioso Santo, tu che disponesti anche gli increduli ad ascoltare la Parola di Dio e con la tua dottrina fosti luce per la Santa Chiesa e per il mondo, illumina l’anima mia aprendola alla divina verità. Impetrami perfetta sottomissione alla volontà di Dio e rispetto ai Pastori della Chiesa. Gloria al Padre…

XII – Glorioso Santo, tu che sei soccorritore dei poveri e aiuti a ritrovare le cose smarrite, fa che non perda mai, con il peccato, l’amicizia di Dio ma che la conservi fedelmente per tutta la vita. Gloria al Padre…

XIII – Glorioso Santo, tu che, per amor di Dio e delle anime, fosti in vita fedele soldato di Cristo, impetrami di conservare la fede, di servire la pace e osservare la giustizia. Quel buon Gesù, che vedesti all’atto di spirare, riservi anche a me una corona di gloria. Gloria al Padre…

E’ buona consuetudine terminare la recita della Tredicina con il Canto del Si quaeris.