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Afragola. L’Arcivescovo Crescenzio Sepe celebra la Festa di San Gaetano Errico. Sacerdote da 200 anni.

Il Cardinale Sepe torna in città per la terza volta in un mese; questa volta per celebrare la festa liturgica di San Gaetano Errico, fondatore dei Missionari dei Sacri Cuori, che la Chiesa ricorda il 29 ottobre.

Con una solenne celebrazione eucaristica, officiata proprio nella serata della sua memoria liturgica, presso il Santuario di Afragola, Sua Eminenza non ha fatto mancare il suo affetto ai religiosi di San Gaetano, che sono presenti in città da oltre un secolo.

Eminenza la ringraziamo di essere venuto qui in questo giorno bellissimo dedicato al nostro Santo”, così padre Raffaele Baia, rettore del Santuario e concelebrante la funzione, ha accolto con giubilo il cardinale, specificando come “la ricorrenza quest’anno diventa ancora più bella per il bicentenario dell’ordinazione sacerdotale di San Gaetano Errico; in questo giorno Papa Francesco ci ha dedicato un anno di grazia, un Anno Santo particolare e quindi questa comunità è lieta di festeggiare insieme a lei”.

santuario sacro cuore afragolaNon si è fatta attendere la risposta del porporato che ha lodato l’attualità dell’operato dei religiosi, spiegando, nell’omelia, come le “missioni popolari, nate per predicare il Vangelo, in particolare alle categorie più povere, siano state le occasioni più importanti che hanno portato San Gaetano Errico alla santità”. Il Cardinale ha poi raccontato, con dovizia, la vita del fondatore della Congregazione, descrivendone i momenti più significativi: a partire dalla sua nascita avvenuta nel 1791 a Secondigliano, il popoloso quartiere napoletano; passando per la storia della sua vocazione; raccontando  delle difficoltà che il Santo ebbe con la famiglia per convincere della sua vocazione; arrivando all’ordinazione sacerdotale, avvenuta il 23 settembre 1815 per opera del Cardinale Ruffo Scilla. Ed ancora: alle tante vicissitudini che dovette affrontare per la costruzione, nel 1830, di una chiesa dedicata alla Vergine Addolorata proprio nel suo quartiere; e, qualche anno dopo, all’istituzione della Congregazione religiosa dedicata ai “Sacri Cuori di Gesù e di Maria”. Giungendo alle tappe che lo hanno portato alla canonizzazione, avvenuta da parte di Papa Benedetto XVI, il 12 ottobre 2008.

Sua Eminenza si è poi soffermato sul carisma “ro’ Superior”,  l’appellativo di cui godeva Padre Gaetano da parte dei fedeli, già durante la sua esistenza terrena, a riprova dell’odore della santità. “San Gaetano – ha spiegato il Cardinale - è l’Apostolo della Misericordia. La sua fu una vita di preghiera, di confessione, di predicazione, di formazione ed assistenza spirituale elargita ai più bisognosi; ai malati, agli operai, ai contadini”.

L’Arcivescovo, infine, ha chiuso la sua omelia con una bella catechesi ispirata alle Letture del giorno, ed, in particolare, al passo del Vangelo (Gv 15, 9-17), il cui nucleo è “Amatevi gli uni  gli altri come io ho amato voi”. “Questa fu l’ultima raccomandazione che il Santo diede ai suoi amici - ha detto il Principe della Chiesa napoletana, collegandosi al Vangelo - tutta la vita di San Gaetano fu uno sforzo di amare i fratelli come Cristo ci aveva insegnato”; il Cardinale ha attualizzato questo messaggio evangelico e declinato per ogni persona, concludendo la sua predica con un invito: “Se volete davvero bene a San Gaetano, dovete imitarlo. Come? Tu madre di famiglia, come fai a seguire il Santo? Volendo bene a tuo marito, amando i tuoi figli, facendo il tuo dovere. Fare un buon caffè, se questo può essere d’aiuto, cucinando qualcosa, ecco questo significa santificarsi. E cosi i papà. E così gli ammalati possono offrire le loro sofferenze a Cristo. Quando noi preghiamo con semplicità ed umiltà, Dio viene in nostro soccorso. L’intercessione sarà motivo per non arrenderci di fronte a nessuna difficoltà”.

Alla fine dell’omelia, la folla dei fedeli presenti in chiesa, è esplosa in un lungo applauso per le belle parole dell’amato porporato e per San Gaetano. Post missam, la Comunità si e recata in peregrinatio verso la statua di San Gaetano, ubicata nella vicina piazza Ciampa, per la deposizione di alcune corone di fiori. All’evento erano presenti, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, il  vicesindaco avv. Pasquale Giglio, gli Assessori Giuseppe Affinito e Salvatore Iavarone, ed alcuni consiglieri comunali a partire dall’ex sindaco prof. Antonio Pannone.

                                                                                                    Antonio Boccellino

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