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Napoli. Bruno Forte o Vincenzo Pelvi?

Lo scacchiere delle nomine in Campania

La Chiesa Cattolica in Italia è quella con il maggior numero di Vescovi, infatti, sul territorio nazionale costituito da 16 regioni ecclesiastiche, ci sono 42 province ecclesiastiche (la sede Apostolica di Roma, quella Patriarcale di Venezia e 40 Arcidiocesi Metropolitane), 20 Arcidiocesi, 155 diocesi, 2 prelature territoriali, 6 abbazie territoriali e 1 Ordinariato Militare.

Cartina con le 25 Diocesi della Campania

Cartina con le 25 Diocesi della Campania

La Campania con le sue 25 Diocesi è la prima tra le Regioni Ecclesiastiche d’Italia (seguita dal Lazio con 21 Diocesi e dalla Puglia con 19). La regione ha 3 Province ecclesiastiche: – l’Arcidiocesi Metropolitana di Napoli che ha come suffraganee le Arcidiocesi di Capua e Sorrento-Castellammare di Stabia, le Diocesi di Acerra, Alife-Caiazzo, Aversa, Caserta, Ischia, Nola, Pozzuoli, Sessa Aurunca e Teano-Calvi, e la Prelatura territoriale di Pompei; – l’Arcidiocesi Metropolitana di Benevento con suffraganee l’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, le Diocesi di Ariano Irpino, Avellino e Cerreto Sannita, e l’abbazia territoriale di Montevergine; – e l’Arcidiocesi Metropolitana di Salerno che ha suffraganee l’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, le Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, Teggiano-Policastro e Vallo della Lucania, e l’abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni.

A presiedere la Conferenza Episcopale della regione c’è l’Arcivescovo Metropolita di Napoli il Cardinale Crescenzio Sepe e la scacchiera delle nomine negli ultimi tempi riguarda la sua sostituzione. Occorre innanzitutto chiarire che negli ultimi anni il volto dei pastori delle diocesi campane è cambiato e soprattutto ringiovanito: nel gennaio del 2011 è stato nominato Vescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo nato il 1° maggio del 1951 che è anche Vicepresidente della Conferenza Episcopale d’Italia; dopo solo due mesi è stato eletto Vescovo di Nocera Inferiore-Sarno Mons. Giuseppe Giudici, nato il 10 settembre del 1956; nel maggio del 2011 è stata affidata a Mons. Ciro Miniero, nato il 31 gennaio del 1958, la cura della Diocesi di Vallo della Lucania; poi a novembre Mons. Antonio De Luca, nato il 1° luglio del 1956, è stato eletto alla sede vescovile di Teggiano-Policastro; nel 2012, a marzo, Mons. Francesco Alfano, nato il 13 giugno del 1956, è stato eletto Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia; Mons. Pasquale Cascio, nato il 29 novembre del 1957, in ottobre, riceve la nomina di Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia;  e a novembre l’Arcivescovo Mons. Tommaso Caputo, nato il 17 ottobre del 1950, viene eletto Vescovo Prelato e Delegato Pontificio di Pompei; il 2013 si è aperto, a febbraio, con la scelta di Mons. Pietro Lagnese, nato il 9 settembre del 1961, quale pastore della Diocesi di Ischia; ad aprile alla Arcidiocesi di Capua è arrivato Mons. Salvatore Visco (nato il 28 luglio del 1948); e, ultimo in ordine di tempo, a giugno Mons. Orazio Francesco Piazza, nato il 4 ottobre del 1953, è stato nominato Vescovo di Sessa Aurunca.

Per la successione alla sede Metropolita di Napoli, cui per tradizione è stata sempre associata la nomina cardinalizia, circolano con insistenza i nomi di Bruno Forte e Vincenzo Pelvi entrambi eletti quando a reggere l’Arcidiocesi di Napoli vi era il Cardinale Michele Giordano.

Sua Ecc.za Mons. Bruno Forte - Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto

Sua Ecc.za Mons. Bruno Forte – Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto

Bruno Forte, che resta il più quotato alla successione, è nato a Napoli il 1° agosto del 1949. Ricevuta l’ordinazione presbiterale dalle mani del Cardinale Corrado Ursi, il 18 aprile del 1973, ha conseguito il dottorato in teologia nel 1974 e dopo aver approfondito i suoi studi a Tibinga e Parigi si è laureato anche in Filosofia. Docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, in seguito ne è stato anche Preside. Il 26 giugno del 2004 il Beato Giovanni Paolo II lo ha nominato Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto e ha ricevuto l’ordinazione episcopale, nella Cattedrale di Napoli, dalle mani del Cardinale Joseph Ratzinger (all’epoca Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede) e come conconsacranti il Cardinale Michele Giordano e Mons. Luigi Diligenza (Arcivescovo emerito di Capua) che per 31 anni era stato suo padre spirituale.  Nel settembre del 2006, nella sua Arcidiocesi, ha accolto Benedetto XVI in visita presso il Santuario del Volto Santo di Manoppello.

Mons. Bruno Forte è considerato un moderato progressista ed è autore di numerose pubblicazioni di teologia e filosofia, che l’hanno reso noto a livello internazionale, è un ottimo comunicatore e collabora con numerose testate giornalistiche nazionali. Il suo nome circolò anche nella scelta del nuovo Arcivescovo di Milano, voci contrarie si alzarono da parte di esponenti della Lega Nord che non vedevano di buon occhio che, a succedere al Cardinale Tettamanzi, sulla più grande cattedra d’Italia e del mondo sedesse, per la prima volta, un napoletano.

Sua Ecc.za Mons. Vincenzo Pelvi - Arcivescovo

Sua Ecc.za Mons. Vincenzo Pelvi – Arcivescovo

Vincenzo Pelvi, di un anno più grande di Forte, è nato a Napoli l’11 agosto del 1948. Ordinato sacerdote dal Cardinale Corrado Ursi, il 18 aprile del 1973, è stato vicario episcopale dal 1988 al 1996 per poi ricevere la nomina di Vescovo Ausiliare di Napoli nel dicembre del 1999. Ricevuta  l’ordinazione episcopale, il 5 febbraio del 2000, dalle mani del Cardinale Michele Giordano è stato scelto dal Santo Padre Benedetto XVI, nell’ottobre del 2006, per essere l’Ordinario Militare d’Italia venendo in contempo elevato alla dignità di Arcivescovo. L’11 agosto del 2013, in conformità con la Legge Italiana che regola il servizio di assistenza spirituale alle Forze Armate, al compimento del 65° anno di età, ha dovuto lasciare l’incarico di Ordinario Militare, pertanto attualmente non ha incarichi pastorali.

Come avrete notato i due vescovi hanno una cosa che li accomuna, entrambi sono stati ordinati presbiteri, il 18 aprile del 1973, dal Cardinale Corrado Ursi. Occorre dire che il saggio pastore della chiesa napoletana, forse profeticamente, diede a Mons. Forte una croce pettorale che gli era stata regalata dal Patriarca Ecumenico di Costantinopoli. Questa Croce pettorale Mons. Forte volle indossarla in occasione della sua ordinazione episcopale e rappresenta il suo impegno nel dialogo con le Chiese d’Oriente e con gli ebrei, il Cardinale Ursi regalandogli questo oggetto voleva rendere evidente il riconoscimento alla sapienza e alla straordinaria capacità del Forte nel dialogo interreligioso.

p.s.: Occorre necessariamente ricordare che il Cardinale Crescenzio Sepe è nato il 2 giugno del 1943 quindi la sua successione non si aprirebbe per il raggiungimento del limite d’età (compimento del 75° anno) ma solo qualora fossero fondate le voci circa un suo ritiro dovuto a motivi di salute (il forte impegno pastorale che deriva dal curare la più grande Diocesi del Sud Italia).

2 Responses to “Napoli. Bruno Forte o Vincenzo Pelvi?”

  1. domenico says:

    Non è corretto quello che si scrive sulla diocesi di Acerra, non è la più piccola della Campania…statisticamente parlando è tredicesima per numero di abitanti su 25 diocesi…se vogliamo contare la superficie ad esempio, la Diocesi di Acerra è più grande della popolosa Pozzuoli (che nessuno si sognerebbe di dire mai che è una diocesi piccola perchè valgono più le anime in una diocesi! ) fatta questa parentesi: per numero di abitanti sono più piccole di Acerra : Ischia, Montevergine, Pompei, Sessa Aurunca, Alife-Caiazzo, Teggiano-Policastro, Ariano Irpino, Amalfi-Cava de’ Tirreni, Teano-Calvi,Cerreto Sannita,Sant’ angelo dei Lombardi, Abbazia di Cava de’ Tirreni.

    • lavocedelsanto says:

      Facendo seguito al suo commento provvediamo ad eliminare la frase che ritiene offensiva verso la Diocesi di Acerra: “Acerra con solo 28 parrocchie è tra le più piccole della Campania e attende da oltre un anno il nuovo Vescovo”. La eliminiamo non perchè consideriamo errata la nostra “classifica” chiaramente riferita al numero delle Parrocchie ma perchè il 18 settembre u.s. Sua Santità Papa Francesco ha nominato Vescovo della Diocesi Mons. Antonio Di Donna, quindi non si è più in attesa del nuovo pastore. Pace e bene.

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